Parte 1: Legge eterna

31. Canale Ka

I canali Ka sono stati usati nelle pratiche spirituali durante i tempi dell'antico Egitto e nel luogo dello spaziotempo dell'antico Egitto.

Si credeva che il Ka fosse la forma doppia o il sé astrale dell'entità, creato al momento dell'incarnazione e riflesso nella personalità del complesso mente-corpo e spirito individualizzato.

I canali Ka erano considerati una fonte vitale che permetteva al complesso corpo e spirito di ogni entità di continuare a ricevere energie e schemi di benedizioni nell'incarnazione attuale e nelle successive molteplici Incarnazioni, il che creava una forza spirituale o uno scopo che permetteva l'allineamento di ogni entità

I canali Ka possono essere usati concentrandosi sulla forma astrale di un'entità, poiché i canali Ka sono duplicati in replica esatta dei sette centri energetici, o chakra, che si trovano nel veicolo corporeo umano. Inoltre uno squilibrio del chakra nel corpo fisico crea uno squilibrio anche nel corpo astrale

I canali Ka sono un sistema di energia che scorre dai campi energetici astrali inferiori ai campi energetici astrali superiori. Per aprire i canali Ka, l'entità deve guardare il proprio corpo fisico dal lato opposto usando il processo della visualizzazione, e percepire il corpo astrale e i suoi squilibri.

Questo permette all'entità di osservare il sé e di scoprire quali chakra sono in equilibrio. E dove c'è uno squilibrio. Il processo di riequilibrio o di apertura dei canali Ka è lo stesso del riequilibrio dei centri energetici nel veicolo corporeo, ma avviene nella forma astrale di un complesso mente-corpo e spirituale

Il processo di riequilibrio dei canali Ka comprende diversi passaggi: il primo passaggio consiste nel rilassamento del complesso corporeo dell'entità. Questo permette di concentrarsi sul respiro e di entrare nello Stato meditativo di Coscienza. Il passaggio successivo è visualizzare il proprio complesso corporeo dalla direzione opposta, come se ci si osservasse dalla prospettiva astrale. Con questa visualizzazione l'entità può cominciare a percepire i propri complessi corporei astrali e il loro flusso di energia. Prestando attenzione al proprio complesso corporeo, l'entità può individuare le zone che sembrano stagnanti o bloccate o eccessivamente attivate, cioè quali chakra sono squilibrati. Questi squilibri possono manifestarsi come sensazioni fisiche, emozioni o intuizioni.

Aprire e riequilibrare i canali Ka richiede che l'entità usi le varie tecniche. Una tecnica è visualizzare il chakra come una ruota che gira o una sfera vibrante di energia. Concentrandoti sull'energia, ripristina l'armonia e l'equilibrio in quel centro energetico.

Le attività destinate principalmente a un benessere generale, come lo yoga, il Tai Chi o altri movimenti consapevoli, possono contribuire all'armonizzazione dei sistemi dei chakra e anche al riequilibrio dei canali Ka

L'auto-osservazione e la riflessione regolari sono fondamentali per mantenere l'equilibrio dei canali Ka e dei chakra, osservando continuamente il sé, individuando gli squilibri e prendendo le misure appropriate per affrontarli. Così facendo l'entità può coltivare stati energetici più sani, migliorando il proprio benessere sia a livello fisico sia a livello astrale.

È di vitale importanza notare che lavorare con il Canale Ka e con i centri energetici è un viaggio individuale, che può richiedere esperienze spazio-temporali secondo ciascun individuo.

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Un essere umano sovrano non è un dato.